Gli ulivi secolari del Salento

Chi conosce un po’ il Salento sa che una delle materie prime più presenti in questa terra è l’olio e lo è da sempre. Tutto ciò è comprovato dal fatto che gli ulivi secolari del Salento sono tra i più antichi d’Italia e raccontano una storia di dedizione e passione, che ha sempre dato i suoi frutti e che ancora oggi rende questo prodotto del territorio un’eccellenza italiana.

Leggendo un po’ di testimonianze storiche si evince che il Salento è una delle zone olearie più sviluppate e lo è da sempre. A dire il vero lo è tutta la Puglia, ma questa zona conserva alcuni degli ulivi secolari più vecchi in assoluto. Con ogni probabilità, la coltura dell’ulivo è incominciata a partire dal VII secolo a.C e questo già fa avere un’idea della tradizione e dell’importanza che questo tipo di coltura ha avuto nello sviluppo, sia economico che sociale, della zona. Ma è intorno al 336 a.C che l’olio pugliese inizia a conquistare i mercati vicini, tra cui quello orientale, da sempre molto importante e da sempre molto ricercato. Del resto, si sa che il Salento viene definito come porta sull’Oriente, come anello di congiunzione da due mondi che sono lontani eppure sono accomunati da alcuni elementi, come l’amore per l’olio di qualità. Proprio questo commercio intenso con l’Oriente, ha portato gli abitanti del Salento a voler produrre un prodotto di sempre maggiore qualità e questo è possibile solo affinando la tecnica. Le tecniche di molitura, inoltre, sono migliorate tantissimo in seguito all’incontro con la civiltà greca, anch’essa devola agli olivi.

A partire dal III secolo a.C. e per tutta la dominazione dei Romani sul Salento, la nostra terra fu coltivata a ulivi, soprattutto nelle zone in cui era stata provata, con scarsi risultati, la coltura di cereali: questo, quindi, fece esplodere il numero di ettari interessati dalla coltivazione degli ulivi e questo rese il Salento una zona ad alta concentrazione di questi alberi. Le aree olivetate crebbero a dismisura e da quel momento alcuni alberi sono resistiti a tutto, dalle intemperie alla furia dell’uomo, arrivando sino a noi. Si tratta di testimonianze dirette e bellissime di come questa zona abbia avuto da sempre un’inclinazione agricola e di come si sia riposto tutto l’amore possibile nella coltivazione degli ulivi, un segno distintivo del Salento, che gli rende onore in tutto il mondo.

La storia degli ulivi salentini continua e non si ferma di certo con la dominazione romana. Nei primi secoli dopo Cristo, infatti, i flussi di esportazione dell’olio ottenuto dalla molitura si intensificarono non di poco. Trattandosi di olio extravergine d’oliva il mercato lo richiedeva sempre più soventemente, sia per il gusto che per le sue notevoli proprietà organolettiche. Fu così che si iniziò ad esportare il prodotto finito, ossia un pregiatissimo olio, verso Creta, Efeso, Alessandria D’Egitto e l’Arabia. Come detto, con l’arrivo dei barbari, molte coltivazioni furono devastate, ma i Saraceni segnarono un nuovo punto di inizio per la coltura degli ulivi. E’ proprio di quel periodo l’inizio della coltivazione dell’oliva Cellina, altresì nota come Saracena. Da quel momento non ci sono più limiti e le zone con questo tipo di coltivazione andarono aumentando a vista d’occhio, di pari passo alla commercializzazione del prodotto. Gli oliveti più antichi che si sono ritrovati in Salento sono antichissimi, ma per mancanza di fonti certe, possiamo dire che quelli che sono pervenuti sin qui siano risalenti al IX secolo d.C., periodo durante il quale i Basiliani si impegnarono molto nell’attività di coltivazione. Tracce di quegli oliveti rimangono, quindi, tutt’oggi.

Nella zona di Santa Maria di Cerrate, Tricase e nell’Arneo si possono trovare moltissimi ulivi secolari che testimoniano tutto quello che abbiamo sino a qui detto. Ma la storia dell’olio di qualità  e degli ulivi non si è fermata al IX secolo, ma va avanti tutt’ora e il Salento è sinonimo di olio di qualità estrema, conosciuta in tutto il mondo. Si valuta che oggi oltre 9000 ettari di terra salentina siano occupati da alberi di olivo: questo deve far capire la devozione di questa terra per questo frutto.

A riprova ulteriore dell’importanza data agli ulivi e all’olio, si deve sottolineare che la Regione Puglia, con la legge 14/2007, ha voluto tutelare e valorizzare il paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia. Non è raro, quindi, che si trovino degli alberi di ulivo dotati di etichetta con una chiara catalogazione: è stato, infatti, fatto un censimento degli ulivi ultracentenari che ora vengono tutelati come bene della Regione.

Tra questi, inoltre, ci sono degli ulivi secolari che ricordano delle sculture e che sono imperdibili per chi arriva in Salento. I più famosi sono: la Testa, il Faraone, la Cascata, il Serpente, il Barone e la Baronessa. Questi si trovano tutti in zona Visciglito, nei pressi di Strudà. Ma c’è dell’altro: in Salento c’è l’ulivo più antico d’Italia. Si trova a Borgagne, frazione di Melendugno, non troppo lontano da Lecce.

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Ricordiamo che gli ulivi del Salento potrebbero a breve diventare patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e questa sarebbe senza alcun dubbio la ciliegina sulla torta, un bellissimo riconoscimento per una coltura e una tradizione che va avanti da secoli, non piegandosi dinanzi a niente e, soprattutto nessuno. Qui la storia si fa sentire e si palesa in ogni nodo di questi alberi, che sono nello stesso identico posto da 100 e ancora 100 e altri 100 anni e anche di più: una sorta di miracolo contadino pieno di fascino e di sapore, che dà vita a uno dei prodotti tipici del Salento (clicca qui) apprezzati in tutto il mondo.

L’olio extravergine d’oliva prodotto in Salento, sia con ulivi ultra centenari che con nuove coltivazioni, è reputato, assieme a quello toscano, una delle meraviglie del nostro Paese, che tutto il mondo ci invidia  e tenta di riprodurre, con risultati mediocri. È alla base dell’enogastronomia salentina (vedi qui)

Predisporre un itinerario turistico alla scoperta degli ulivi secolari del Salento è una delle cose più belle che si possono fare se si è in vacanza qui, perché non ci sono solo mare, spiagge e divertimento, ma anche cultura contadina e tradizioni. E se siete alla ricerca di offerte e last minute per raggiungere e visitare il Salento, si consiglia di dare un’occhiata al sito salentolowcost!

Foto realizzata da Emanuela Rizzo per NelSalento.com

 

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