Poffabro: lasciatevi stupire dalla semplicità

Siamo nel ridente Friuli Venezia Giulia, in provincia di Pordenone, in una frazione del comune di Frisanco che sorge a oltre 520 metri di altitudine nelle prealpi carniche nel cuore della Val Colvera. Siamo a Poffabro in uno dei gioielli di questa regione.

Poffabro è il classico esempio di come la semplicità paga. Nessun palazzo maestoso, nessun edificio imponente, a Poffabro l’umiltà “fa da padrona” e riesce ad incantare il turista che resta piacevolmente stupito dalla semplice, eppure tanto forte, bellezza del luogo. Un esempio di architettura spontanea considerata anche dagli occhi esperti del pittore Armando Pizzinato la più fantasiosa e razionale di tutte le Prealpi.

Poffabro

Il turista che sceglie Poffabro per la sua vacanza deve aspettarsi di trovare un’archittettura rurale molto particolare quasi da “presepio” fatta di pietre tagliate a vivo, archi in sasso, scale, ballatoi, terrazzini in legno, tutto armoniosamente costruito in perfetta sintonia con la meravigliosa natura circostante. La pazienza, la tenacia, la parsimonia, l’impegno e l’amore con le quali case ed edifici sono stati costruiti hanno reso il tutto talmente robusto da resistere addirittura al terremoto del 1976. Il turista che sceglie Poffabro non deve aspettarsi di visitare Chiese che contengono chissà quale tesoro e nemmeno di visitare sontuosi palazzi ma questo non rappresenterà un freno alla meraviglia che proverà nel visitare questo luogo.

Poffabro

Tra le cose che si possono visitare in questo posto c’è la Chiesa dedicata a San Nicolò che simboleggia la forte fede degli abitanti del territorio. Costruita nel XVII secolo ha subito nel corso degli anni diversi restauri. A Poffabro, a Pian delle Merie, si può ammirare il Santuario della Beata Vergine della Salute costruito nel 1873 in stile neoclassico. E poi i tanti Capitelli votivi eretti, ognuno per diversi motivi, ma tutti legati a diverse devozioni a testimoniare la fede, genuina, del luogo.

Poffabro

La ricchezza di Poffabro non sta dunque nei suoi “averi”, né nelle sue opere e nemmeno nei suoi reperti artistici ma sta nelle tradizioni, che qui si esprimono in tante e diverse maniere. Le manifestazioni, ad esempio, in particolare quella che si tiene durante il periodo natalizio e che vede il borgo trasformarsi in un presepe vivente, suggestivo e capace di incantare il turista. E poi nella cucina, povera e genuina. Piatti resi speciali dalle erbe che crescono nelle montagne, formaggi del luogo fritti in padella, le rape alla vinaccia servite con cotechino. Sapori veri, prodotti cucinati con quella fantasia tipica di una volta quando era indispensabile ingeniarsi per porate qualcosa di buono in tavola. Ma ciò che più rappresenta il paese sono le pantofoline in velluto lavorate artiginalmente, e gli oggetti in legno e vimini.

Perchè scegliere di trascorrere una vacanza qui? per l’aria buona, per il silenzio irreale, per il paesaggio meraviglioso, per la bellezza, semplice e per questo ancora più bella, del paese.

Lascia un commento