Gravina di Puglia è uno dei centri rupestri sorti nell’alto Medioevo come difesa delle incursioni barbariche. Il borgo è un presepe, con strade tortuose e scalinate che seguono l’andamento impervio del terreno. In alto sorge la cattedrale, di origini normanne ma ricostruita a metà del XV secolo, con un soffitto in legno dorato e un coro intagliato di gusto rinascimentale.

Sull’altro lato di Piazza Benedetto XIII si conserva la Chiesa del Purgatorio, con la facciata affollata da scheletri, sorta nella metà del ’600 come cappella funerraia della famiglia Orsini, i potenti feudatari locali. Un altro gioiello, la chiesa di San Michele, è scavata nelle pareti della gravina con le sue cinque navate e con i resti preziosi di affreschi d’influsso bizantino.

Gravina non è tra le mete turistiche più note della regione, ma chiunque si ritrovi a passarvi, anche per caso, ne resta affascinato e colpito.

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Scritto il: 2 marzo 2011 | Autore: | In: Puglia | Nessun Commento »

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